LE 44^ GHJURNATE INTERNAZIUNALE DI CORTE

Solidarietà e piena condivisione della lotta di NAZIONE per il diritto del popolo corso a decidere del proprio futuro

Una delegazione di Sicilia Catalunya ha partecipato alle 44^ Ghjurnate Internaziunale di Corte, appuntamento internazionale che riunisce da decenni i movimenti dei popoli senza Stato e le organizzazioni che rivendicano il diritto all’autodeterminazione dei propri territori.
La presenza siciliana si è inserita in un confronto che ha visto riunite, insieme ai fratelli corsi, rappresentanze provenienti da Sardegna, Catalogna, Bretagna, Guyana, Martinica, Comore-Mayotte, Guadalupa, Kabilia, Kanaky-Nova Caledonia e da altri popoli che condividono la volontà di difendere la propria identità nazionale, la propria terra e il diritto a decidere liberamente del proprio futuro.
Sicilia Catalunya esprime la propria piena condivisione della linea politica e della lotta di NAZIONE, riconoscendo nella resistenza del popolo corso una battaglia che riguarda non soltanto la Corsica, ma tutti quei popoli che ancora oggi non dispongono pienamente del diritto di autodeterminarsi.
La nostra partecipazione a Corte ha rafforzato la convinzione che l’autonomia, quando è concessa e modificabile unilateralmente dallo Stato, non può essere confusa con l’autodeterminazione. Essa rischia di trasformarsi in una forma di dipendenza politica, nella quale le decisioni fondamentali continuano a essere assunte altrove.

È una questione che riguarda direttamente anche la Sicilia, la cui autonomia speciale, nata da una precisa vicenda storica e politica, è stata progressivamente svuotata nella sua capacità di rappresentare una reale sovranità decisionale del popolo siciliano.

LA LINGUA, LA TERRA, L’ECONOMIA

Sicilia Catalunya condivide inoltre la centralità attribuita dalla lotta corsa alla lingua, alla cultura e all’identità nazionale.

La difesa della lingua non è una semplice questione culturale: è difesa della memoria, della continuità storica e della possibilità stessa di un popolo di riconoscersi come tale.

Allo stesso modo, la difesa del territorio deve essere posta al centro di qualsiasi progetto politico.

La Sicilia, come la Corsica e la Sardegna, non può essere considerata uno spazio disponibile alle decisioni e agli interessi economici provenienti dall’esterno. Terra, energia, ambiente, risorse naturali e infrastrutture devono essere strumenti dello sviluppo dei nostri popoli e non occasioni di sfruttamento da parte di interessi esogeni.

Particolare attenzione deve essere rivolta anche al sistema bancario e al credito. Come emerso nel confronto internazionale di Corte, il controllo delle strutture finanziarie rappresenta un elemento decisivo per l’indipendenza economica e sociale di un territorio.

Una comunità che non controlla il proprio credito, i propri investimenti e le proprie risorse economiche rischia di rimanere dipendente da decisioni prese fuori dal proprio territorio.

CON NAZIONE

Sicilia Catalunya ha voluto esprimere a Corte la propria vicinanza politica e umana ai militanti e agli esponenti di NAZIONE, condividendo la loro determinazione nella difesa della Corsica, della sua identità e del diritto del popolo corso a decidere del proprio destino.

Il percorso della Corsica dimostra quanto sia importante non accettare una trasformazione dell’identità nazionale in una semplice identità folkloristica o regionale.

Il popolo corso non deve essere ridotto a “francesi isolani”.

La tutela della lingua corsa, della terra, della cultura, dell’economia e della rappresentanza politica costituisce un unico fronte di difesa nazionale.

Sicilia Catalunya considera questa battaglia parte di una più ampia solidarietà tra i popoli del Mediterraneo e d’Europa che rivendicano il diritto di esistere politicamente secondo la propria storia e la propria volontà.

SICILIA, CORSICA, SARDEGNA E GLI ALTRI POPOLI SENZA STATO

Da Corte emerge ancora una volta una consapevolezza di fare sempre più comunità tra i popoli che hanno analoghe condizioni ed aspirano ad autonoma gestione politica, amministrativa, economica e sociale ed è proprio in tale direzione che “Sicilia-Catalunya A.P.S.” ha proposto la costituzione di una Rete Permanente di Cooperazione tra le Nazioni Storiche del Mediterraneo, aperta alla Corsica, alla Sicilia, alla Sardegna, alla Catalogna e a tutte le realtà che condividono questi valori. Un Laboratorio Mediterraneo per promuovere iniziative culturali, scambi tra i giovani, progetti europei comuni e un dialogo istituzionale stabile.

 

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